La grande scrittrice e psicoanalista Clarissa Pinkola Estès scrive:
Chiunque sia ancora sveglio alla fine di una notte di storie, sicuramente diventerà la persona più saggia del mondo.
Abbiamo perso i riti di passaggio, il vagare nel bosco di notte per incontrare la propria ombra. Stiamo perdendo la selva stessa e abbiamo relegato la nostra povera ombra al ruolo di megera. Tornare ai racconti ci dona la possibilità di esplorare la foresta interiore, ritrovare la strega che ci abita e accompagnare la fanciulla sperduta nella sua casa.

 

Mister Green Hat

Non è importante credere in certe cose, perché accadono comunque. Puoi anche sforzarti di pensare che sia impossibile e trovare un senso logico o scientifico, ma è solo energia sprecata.…

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Il signor Senza Nome

Mi voglio presentare così; io sono il signor Senza Nome. Se potessi descrivermi evitando d'inciampare nella banalità, direi che sono un viaggiatore. Viaggiare per me è vita, se rimanessi fermo…

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Le cose perdute

Ho cominciato a perdere le cose molto presto, probabilmente dovevo familiarizzare con la privazione, visto che ho perso l'infanzia quand'ero bambina. L'infanzia è qualcosa che non puoi più riavere; è…

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Racconti del fiume

Prima parte. Io trascorro come il tempo. Non mi faccio domande, non indugio sulle passate rive. Seguo il mio scopo, senza domande e senza affanno. Accetto ciò che sono e…

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