A che serve?

A che serve?

Lascia perdere,

dicono

devi passare oltre, perché ti devi intestardire?
Lo scopo era indurti a fare determinate scelte, a fare importanti cambiamenti. Ora basta!

 

Consigli importanti, azzeccati, giusti, non fanno una piega ma non è sempre possibile passare oltre. Oltre che cosa?

Ho sempre cercato un senso in tutte le cose della mia vita, non ce la faccio a passare oltre devo per forza esaminare, appurare, investigare, comprendere, guardare l’invisibile e il visibile e scorgere il messaggio occulto in tutti i modi.

Adoro questo mio modo di essere, mi complica un sacco la vita ma mi piace.
Da bambina giravo con la vanga in mano e scavavo più buche di una talpa, dovevo cercare e dissotterrare. Il mio sogno era di trovare un baule antico pieno di lettere d’amore e vecchi gingilli, e magari un amuleto.

Non l’ho mai trovato, purtroppo, in compenso facevo scorta di lombrichi per andare a pescare nel canale grande, pesci che poi portavo ai miei gatti, ne avevo una mezza dozzina.

Quando rientravo alla sera mia madre si tappava il naso per quanto puzzavo, invece ai gatti piaceva il mio odore (…).

Non sono cambiata molto, solo che ora non scavo buche nella terra e non puzzo di lombrichi e pesce di fiume, spero, ma sono sempre alla ricerca di quel baule pieno di storie ed amuleti.

Sono sempre stata una romantica e una sognatrice, mi chiedo se questa mia indole sia stata il prologo per qualcosa che mi sarebbe dovuta servire un giorno. Chissà quando…

 

A che serve l’amore?

Penso che mi manchi quell’amore narrato, sia in versi che in prosa, da tutte le espressioni d’arte esistenti: l’amor passionale.
A cosa serve amare perdutamente, desiderare baci e carezze? A cosa serve tutto questo?

Non riesco a rispondere, ma non voglio passare oltre, anche se questa ricerca mi impedisce di trovare pace.

Che cos’è l’amore?
Quale utilità ha nella vita?

Per tanto tempo ho pensato che non fosse così importante fare esperienza di questo tipo d’amore.

Eppure, in quel baule pieno di lettere e amuleti che cerco da sempre, ci potrebbe essere proprio la risposta a questo mistero.

Può essere l’immagine che la mia mente dà a questo amore mai conosciuto? Chissà…

Oggi ho preso in mano un libro letto anni fa e nell’aprirlo è caduto un foglietto con una frase scritta in verde: “desidero innamorarmi”.

Sembra una frase innocua, romantica, ma ho dovuto fare i conti con qualcosa che avevo ignorato quando scrissi quella frase… non avevo specificato di voler essere amata a mia volta.

Un dettaglio? Forse no.

Non posso sputacchiare verità a caso, ma ho l’impressione che mi piacesse di più l’idea dell’amore, dello struggimento amoroso e delle famose farfalle nello stomaco che del rapporto amoroso in sé. E quel lontano giorno, probabilmente, sono inciampata in questo cliché.

Il rapporto amoroso ha bisogno di impegno, presenza, cambiamenti drastici, spesso sacrifici, e di sicuro per amare bisogna uscire da se stessi e dalla zona comfort. Donarsi. Non c’è altra strada. Amare è un rischio, ed è un vero e proprio salto nel vuoto.

Una pazzia!

Appurato questo, potevo essere soddisfatta? Assolutamente no!

Ecco che ho dovuto aprirmi come una margherita a primavera (sezionarmi è il termine più adatto, in realtà).

Quindi, a che serve l’amore?

Personalmente mi è servito per fare un enorme reset della mia vita, ho trovato un coraggio che ignoravo totalmente di avere. Ho capito quali erano le mie necessità e ho potuto prendere decisioni che rimandavo ad oltranza da troppo tempo. In poco più di un anno sono riuscita a fare cambiamenti così drastici che se mi guardo indietro mi spavento.

Sì, sono uscita da me e dalla zona comfort, e ho capito una cosa essenziale… sono pronta al rischio, sono pronta ad impegnarmi e a fare salti nel vuoto a tuffo!
Non mi piace “l’idea” dell’amore… voglio l’amore, tutto l’amore!
Anche perché non lo posso più tenere per me, pesa troppo ed è ingombrante, lo devo donare. E sì, mi voglio intestardire e non mi va di lasciar perdere!

Basta ideali, voli pindarici, sogni ad occhi aperti e struggimenti da stomachevole romanzo rosa. Si passa all’azione.

Forza amore, fatti sotto, io non ho paura!

 

 

Spero di averti dato spunti di riflessione anche se la tua storia è diversa dalla mia.
Se tu conosci altre risposte derivate dalla tua esperienza, scrivimi un commento. Grazie!

Nel frattempo, ti auguro amore corrisposto, baci appassionati e la scoperta di questo mistero…

 

Enrica

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