Muovetevi dunque, non smettete di muovervi…

Muovetevi dunque, non smettete di muovervi…

Per certe donne l’aria, la notte, la luce del sole e gli alberi sono necessità assolute, per altre le parole, la carta e i libri sono le sole cose che possono saziarle. Per altre il colore, la forma, l’ombra e l’argilla sono l’assoluto.  Alcune donne devono saltare, inchinarsi, correre, perché la loro anima vuole ardentemente la danza. Altre ancora desiderano soltanto la pace all’ombra di un albero.

Andate avanti, datevi da fare. Prendete la penna e cominciate a scrivere, e smettetela di piagnucolare. Prendete il pennello e, tanto per cambiare, siate buoni con voi stessi: mettetevi a dipingere.

Ballerine, infilate un’ampia veste, legatevi nastri nei capelli, alla vita o alle caviglie e dite al corpo di muoversi: danzate.

Attrici, scrittrici, poetesse, musiciste: bando alle ciance. Non pronunciate neanche una parola, a meno che non siate cantanti.

Chiudetevi in una stanza o in una radura sotto il cielo. E dedicatevi alla vostra arte. In linea di massima ciò che si muove non si congela. Muovetevi dunque non smettete di muovervi…

-Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés

 

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Questo è uno di quei libri che ti scuote fin nelle fondamenta, e se hai il coraggio di leggere fino in fondo e rileggere almeno altre 3 volte, ti dà anche preziose indicazioni sul come apportare modifiche importanti alla tua vita.
Modifiche che partono da te stessa in primis.

Non è un libro facile, perché ogni frase va sedimentata, assorbita, inclusa come un nuovo paradigma, una diversa concezione di se stesse e dell’essere donna.

Può essere considerato un vero e proprio manuale di sopravvivenza. Non temo di usare termini che possono sembrare esagerati, perché parlo per esperienza personale, e anche dell’esperienza di altre donne con cui ho avuto il piacere di condividere opinioni e riflessioni in merito a questo libro.

Ci sono automatismi, messi in scena nella nostra vita, che non ci appartengono e dei quali nemmeno ci accorgiamo. Finché un bel giorno iniziamo a notare queste scelte, altre volte sono comportamenti, parole, modi di dire, modi di pensare, eccetera, che non hanno niente a che fare con la nostra vera natura. Ma sono talmente radicati da fattori quasi sempre esteriori, che sembrano parte di noi.

Clarissa Pinkola Estés le chiama “trappole”, e le spiega approfonditamente aiutando le lettrici ad identificare e stanare questi meccanismi dannosi, che bloccano, imbavagliano e indeboliscono la natura selvaggia, gioiosa, creativa e autentica della donna.

Ecco quel che ho…
poesie
grosse cosce
capezzoli piccini
e
così tanto amore…

Ecco il potere del corpo, il nostro potere, il potere della Donna Selvaggia.
Nei miti e nelle favole le divinità e  altri grandi  spiriti mettono alla prova il cuore degli esseri umani  mostrandosi sotto varie spoglie.

La Donna Selvaggia si mostra in varie dimensioni, forme, colori e condizioni.
Vegliate, così potrete riconoscere l’anima selvaggia nelle sue varie guise

 

Non mi dilungo ulteriormente, Donne che corrono coi lupi, è un libro che non ha bisogno di tante presentazioni.

Vorrei solo aggiungere che è un’opera che va condivisa con le figlie, le madri, le sorelle, le zie, le nipoti, le amiche e con tutte le donne che incontriamo per strada. Sfatiamo un luogo comune che ci vuole perennemente in competizione e aiutiamo altre donne ad uscire dalla gabbia di esistenze troppo ristrette.

Buon ritorno alla Donna Selvaggia!

Enrica

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