Berkana, la runa del piacere e del femminile indipendente

Berkana, la runa del piacere e del femminile indipendente

Lasciati amare

Lascia che ti sussurri parole calde all’orecchio.

Lascia che il tuo odore mi rimanga addosso.

Lasciami assaggiare la tua pelle fino a quando la mia bocca avrà il tuo sapore.

Lasciati accarezzare dolcemente e così lentamente da veder sorgere e tramontare il Sole, sentire sulla pelle la magia di interi cicli lunari.

Lascia che ti ascolti così come ascolto il vento e il canto del mare…
per poter cogliere le sfumature ed essere cullata e sfiorata dalla tua voce fin nel centro del piacere
e scoprire quanto è bello il tuo cuore.

Lascia che ti porti dentro come un segreto erotico,

come una canzone d’amore,

come una poesia lussuriosa,

talmente passionale da doverla trattenere sulla lingua,

mentre il corpo freme e pulsa per la forza di cotanta brama.

Tu lasciami entrare, io intanto mi libero di vecchie cianfrusaglie.

Non ho paura, non più.

Non voglio la tua mano se sto per cadere perché so rialzarmi da sola.

Non sono qui per vedere il mio riflesso nei tuoi occhi, perché so quanto sono bella quando alzo il mento e salto nel vuoto con le ali rattoppate,
i segni della vita sul viso
e i capelli spettinati dalla tempesta delle emozioni.

Non sono venuta da te per sentirmi speciale perché ci pensa già il mio cuore, la compassione e la capacità di perdonare.

Sono sì speciale, ho i super poteri e non mi servono conferme.

Non ho intenzione di cercarti per avere conforto, ci pensa già la vita e la magia con cui mi sorprende.

E non ti voglio per conoscere l’amore perché lo conosco bene,
ho imparato ad amarmi senza compromessi, aspettative e senza giudizi.

Sono importante per me e questo mi basta.

Quindi se ti cerco è solo perché so stare da sola ma voglio scoprire com’è stare da sola con te.

E se allungo la mano fino a toccarti è perché voglio farti sentire quanto è bello essere da soli insieme.

Enrica

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