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La narrazione incompleta

Sono sempre stata in conflitto con la mia storia personale e con la scrittura, pur scrivendo praticamente da sempre, perché non mi ritenevo all’altezza, visto che non avevo particolari studi accademici che attestassero la mia capacità.

Non fraintendermi non voglio raccontarti la solita storia: “poverina me, la mia storia era triste e tragica ma io ce l’ho fatta”. Vorrei, però, farti conoscere ciò che ho scoperto:

la narrazione incompleta.

 

La narrazione incompleta è quella che raccontiamo -e ci raccontiamo- più spesso. L’abbiamo fatta diventare un disco rotto interiore, che non è facile da individuare.

Non è facile, sì, ma non impossibile.

Io ci sono riuscita grazie alla scrittura, ma solo dopo aver messo in opera e cesellato il mio metodo, quello che è diventato: Scrittura Senza Censura.

 

Osservare la Narrazione Incompleta in modo onesto e sincero è il primo grande passo.

E cioè scoprire che c’è dell’altro che non vedi e a cui non dai attenzione, lo ripeto perché è importante:

c’è dell’altro che non vedi e a cui non dai attenzione.

Con questo significa che c’è, non è qualcosa da creare, imparare, su cui lavorare… c’è. È già presente in Te, rimane solo NON VISTO.

 

E se bastasse leggere i “sottotitoli scritti in piccolo” sotto le pagine della tua narrazione?

 

Solo col tempo, e tanto lavoro introspettivo, ho scoperto che lo scrivere era il mio mezzo d’espressione. Di quale autorizzazione esterna avevo bisogno per esprimermi?

Tutte le difficoltà erano solo scuse per non prendermi la responsabilità di esprimere me stessa.

Perché, esprimere se stessi, è un atto di grande coraggio.

 

Non sono una scrittrice, scrivo.

Non sono una narratrice, eppure le storie mi raggiungono e, quando lo fanno, scrivo.

Nessun dramma, nessun io, io, io, io.

 

Lo so di avere qualcosa che, un po’, mi differenzia in questo settore: la consapevolezza che la scrittura è come il microfono per il cantante, grazie al quale può amplificare la voce ma il microfono non canta da solo.

 

Ciò che fa la differenza è sempre la voce.

 

La mia voce è il mio percorso… anzi, processo trasformativo, ciò che sono.

 

Quando parlo di questi grandi cambiamenti mi riferisco a una nuova visione di me stessa.

Sono stata una ragazza, e poi una donna, totalmente bloccata in ogni settore da una narrazione incompleta presa in prestito dall’ambiente esterno in cui ero cresciuta. Era assai comodo essere ciò che gli altri si aspettavano, una vigliaccata colossale, punto e basta, usiamo le parole giuste.

 

Diciamoci la verità, ciò che accade fuori è comunque un riverbero di ciò che accade dentro, se ti stai censurando per paura, devi prima accogliere questa realtà, occorre osservare questo “fuori” che accade.

E la scrittura è stata la mia lente d’ingrandimento, l’azione salvifica che mi ha permesso di aprire gli occhi e osservare questa narrazione da una visuale super partes.

Cosa mi apparteneva davvero?

Cosa invece era un riflesso creato dalla narrazione incompleta?

 

Portare fuori, nero su bianco, la narrazione del mondo che credevo fosse mio, mi ha permesso di osservarlo.

 

La cosa meravigliosa è stata vedere tutte le trappole che posizionavo lungo il mio cammino. I condizionamenti esteriori che non avevano niente a che fare con me.

 

Quindi, quando ti parlo di scrittura mi riferisco a un espediente utile per tornare alle origini e ripulirti di tutto quello che ti è stato detto, raccontato, inculcato da una narrazione incompleta.

Non sono un’insegnante di scrittura, sono qui per farti conoscere un mezzo che ti permette di osservare in modo nitido quale narrazione metti in scena vivendo.

Ti parlo di un lavoro cominciato più di vent’anni fa, e il tempo mi ha permesso di mettere a punto: tecniche, e metodi perfetti per fare della scrittura un’alleata della realtà.

 

È un lavoro che non finisce mai, so che lo sai, non è una chiave che apre tutte le porte ma è un’osservazione amorevole di tutto quello che non ti appartiene. Non c’è niente da cambiare, accettare, tagliare, lasciar andare, fronteggiare. Sono verbi che nella nostra ricerca interiore dovrebbero essere aboliti.

 

Tutto quello che ti offro è frutto di una amorevole accoglienza per aiutarti a tornare alla tua narrazione originaria, completa, autentica.

 

Ora è il momento perfetto per…

SCRITTURA SENZA CENSURA

Clicca e scopri!

Con amore

Enrica

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