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Germogli

Un volto di donna,
un giallo riflesso
un sorriso apre i ricordi ai giochi d’infanzia.

Germogli di desideri mai espressi,
come semi mai messi a dimora nella terra.

Bosco ombroso di ricordi sbiaditi,
di un fiume che non si ferma in mio aiuto,
non ha nessuna intenzione di aspettare che il mio tempo sia pronto.

Non c’è tempo per il fiume.

Non c’è tempo per la natura,
solo cicli che si susseguono,
così come il piccolo cerbiatto sarà un cervo adulto la prossima primavera
e sarà padre di un cerbiatto che avrà occhi smarriti.

La natura non aspetta,
il bosco non allontana la notte
e il fiume non ferma il suo corso solo perché ho paura.

Tutto accade, tutto scorre.

E, mentre torno a guardare il tuo volto di donna,
lascio andare un sorriso
e penso che
solo la scorsa primavera
eri un cerbiatto con gli occhi smarriti.

Enrica

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