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Un passo fuori da me

In questi giorni è arrivata la neve in alcune zone montane e collinari, amo la neve, mi piace lo scricchiolio che fa sotto i piedi ad ogni passo e amo il suo silenzio. Tutto cambia dopo una bella nevicata. Le città, i boschi, le strade e le campagne cambiano volto, è come essere altrove senza allontanarsi di un passo.

Vivo in una zona in cui la neve arriva molto raramente e capita che, a volte, debba vederla solo attraverso le foto di qualche amica che abita in montagna. Spesso mi sono chiesta se, per caso, io sia nata e cresciuta nel posto sbagliato, nella variante sbagliata della rosa delle mie possibilità.

Non lo so se sia così e non so bene se un giorno potrò sentire l’odore della neve all’imbrunire, svegliarmi alla mattina seguente e trovare il paesaggio imbiancato. Sarebbe davvero bello. Chissà!

 

FORSE

Desideriamo quello che non possiamo avere o pensiamo che l’erba del vicino sia più verde? Non ho la risposta ma forse siamo nati in un luogo per imparare a partire, forse amiamo il lontano per avere il coraggio di lasciare qualcosa o qualcuno. Forse dobbiamo fare esperienza della mancanza di punti di riferimento, forse dobbiamo imparare a perderci senza avere paura.

Forse è per allontanarci dal conosciuto che desideriamo ciò che non abbiamo, forse non c’è nessun luogo perfetto da raggiungere, o forse sì.

Intanto preferisco pensare che sia possibile, che la vita mi possa sorprendere, non ci sto ad accontentarmi del mio paesaggio. Ogni giorno faccio un passo fuori da me, fuori dall’appreso, fuori da quello che credevo fosse giusto.

Ogni giorno dipingo ruscelli e boschi, foreste di larici e conifere centenarie, ogni giorno faccio un passo fuori dal mio mondo e mi preparo ad essere sorpresa dall’esistenza.

È arrivata la neve, felice nuovo paesaggio!

Enrica

 

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